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Il fondatore di Party Poker si è accordato con il DOJ

Business, 2008-12-31, by dieeego

Il fondatore di Party Poker, Anurag Dikshit, si è dichiarato colpevole la scorsa settimana, in un tribunale U.S., per aver violato il Wire Act. Come parte degli accordi, Dikshit ha accettato di pagare 300.000.000$ di penale.

Party Poker accettava giocatori di soldi veri provenienti dagli Stati Uniti, cosa che il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato come una violazione del Wire Act. Nonostante ciò dovesse essere provato, Dikshit ha viaggiato volontariamente fino negli U.S. per trovare un accordo. Le ragioni per cui abbia fatto questo, non sono del tutto chiare. Apparentemente, Dikshit ha voluto pagare 300.000.000$ per assolvere se stesso da qualsiasi guaio penale agli occhi del governo americano.

Dopo questa notizia, le azioni di PartyGaming sono salite del 27%. Dikshit, con il suo accordo, ha fatto sì che PartyGaming ora venga vista di buon occhio, e che magari possa accordarsi con l'U.S. per fare affari senza avere altri problemi. Quindi non sarebbe da stupirsi se in un futuro non troppo lontano Party Poker rientri a far parte del mercato statunitense. Naturalmente dopo una necessaria regolamentazione da parte delle autorità americane.

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